Commento sistematico: la norma insieme ad atti e giurisprudenza
Commento agli artt. 2753 e 2754 c.c. (Privilegio dei contributi previdenziali)
Quali sono i confini del privilegio dei contributi previdenziali?
Gli artt. 2753 e 2754 accordano il privilegio ai crediti per contributi previdenziali e assicurativi obbligatori. I due nodi: la legittimità costituzionale e l'ambito (solo contributi di fonte legale?).
La Corte costituzionale n. 526/1990 ha confermato la legittimità del privilegio generale sui mobili per i contributi previdenziali e, con l'art. 2754, per i contributi ad altre forme di assicurazione obbligatoria (INAIL): la tutela previdenziale giustifica la prelazione.
La Cassazione n. 23520/2017 ha tracciato il confine decisivo: i crediti della Cassa edile non godono del privilegio perché i contributi trovano fonte non nella legge ma nella contrattazione collettiva. Il privilegio copre solo gli obblighi di fonte legale.
Quale principio si è consolidato sulla fonte dell'obbligo?
Il principio consolidato è la fonte legale dell'obbligo: il privilegio previdenziale si giustifica con la natura pubblicistica e obbligatoria del contributo. Dove l'obbligo nasce da contrattazione, come le Casse edili, la prelazione viene meno. La distinzione è operativa in ogni verifica passivo con debiti verso enti parafiscali.
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