Commento sistematico: la norma insieme ad atti e giurisprudenza
Commento all'art. 2407 c.c. (Responsabilità dei sindaci)
Il tetto risarcitorio dei sindaci si applica anche ai fatti pregressi?
L'art. 2407 c.c. disciplina la responsabilità dei sindaci. La L. 35/2025 ha introdotto un limite risarcitorio legato ai compensi: la questione interpretativa è la sua applicazione ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore.
La Cassazione n. 1390/2026 ha stabilito che il nuovo limite risarcitorio non si applica ai fatti anteriori al 12 aprile 2025: la norma è sostanziale, non processuale, e non è retroattiva. Nella stessa pronuncia la Corte ha riconosciuto che la tempestiva segnalazione ex art. 25-octies CCII incide sulla responsabilità.
L'ordinanza n. 1392/2026, pronuncia gemella, ha confermato l'irretroattività del tetto: i sindaci chiamati per condotte anteriori alla riforma rispondono senza il beneficio del limite.
La Corte d'appello di Roma (n. 511/2026) ha inquadrato le questioni sostanziali e processuali del limite risarcitorio, anticipando l'orientamento poi confermato in Cassazione.
Quale orientamento si è consolidato sul limite risarcitorio?
Il limite risarcitorio è il punto di arrivo di una discussione lunga anni sulla sproporzione tra compensi dei sindaci ed esposizione risarcitoria. La Cassazione lo ha reso operativo solo per il futuro: per i fatti pregressi resta la responsabilità piena. La segnalazione tempestiva della crisi resta lo strumento di "copertura" più efficace.
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