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Crisi d'impresa e allerta

Cosa significa DSCR? Come calcolare il Debt Service Coverage Ratio

Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) misura la capacità di un'azienda di coprire il servizio del debito con i flussi di cassa operativi. Scopri formula, calcolo e interpretazione.

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Salvatore Della CortePubblicato il ·Aggiornato il ·6 min di lettura
DSCR Debt Service Coverage Ratio: formula, calcolo e soglie di allerta per la crisi d'impresa

Cosa significa DSCR?

Il DSCR (Debt Service Coverage Ratio) è uno degli indicatori più importanti per valutare la sostenibilità del debito di un'azienda. È stato elaborato dal CNDCEC nel documento sugli indici della crisi, previsto dall'originario art. 13 del Codice. Quel sistema di indici è stato poi superato dal D.Lgs. 83/2022. Rimane uno strumento utilissimo perché è di fatto l'indice che le Banche utilizzano per decidere se erogare il credito o meno ad un'azienda.

In parole semplici, il DSCR dice se l'azienda genera abbastanza cassa dalla propria attività ordinaria per pagare interessi, quota capitale e altri debiti finanziari in scadenza. Un DSCR inferiore a 1 significa che l'azienda non è in grado di far fronte al servizio del debito con i flussi operativi.

Il Debt Service Coverage Ratio (DSCR) è un indice di copertura del debito che confronta il flusso di cassa operativo disponibile con gli oneri finanziari e i rimborsi del debito in scadenza. Viene calcolato secondo le linee guida CNDCEC (ottobre 2019) e il D.Lgs. 14/2019 art. 3.

Esistono due metodologie di calcolo: il Metodo A (previsionale, fondato su budget di tesoreria a 6 mesi) e il Metodo B (storico, fondato sui dati di bilancio).

Come si calcola il DSCR?

Metodo A (previsionale, primo approccio CNDCEC – budget di tesoreria):

DSCR = (Cassa iniziale + Entrate previste 6m − Uscite previste 6m, esclusi i rimborsi in quota capitale + Linee di credito disponibili) ÷ Rimborsi in quota capitale dei debiti finanziari 6m

Per il Metodo A si parte dalla cassa iniziale. Si aggiungono tutte le entrate previste nei 6 mesi successivi e si sottraggono tutte le uscite previste nello stesso periodo: fornitori, personale, imposte, investimenti, interessi passivi e rate di debiti fiscali o previdenziali. Restano escluse solo le quote capitale dei debiti finanziari. Si aggiungono le linee di credito utilizzabili, comprese quelle autoliquidanti su crediti anticipabili. Il risultato si divide per le quote capitale di mutui, finanziamenti e leasing in scadenza nei 6 mesi.

Metodo B (storico, secondo approccio CNDCEC applicato ai dati di consuntivo):

DSCR storico = (Liquidità iniziale + Flusso operativo al servizio del debito + Linee di credito disponibili) ÷ (Servizio del debito finanziario + Rate di arretrati tributari e previdenziali)

Sui dati storici ogni voce va letta così:

Liquidità iniziale: le disponibilità liquide al 31/12 dell'anno precedente.

Flusso operativo al servizio del debito: il flusso dell'attività operativa dal rendiconto OIC 10 dell'esercizio, che include la variazione del Capitale Circolante Netto (ΔCCN), più il flusso degli investimenti. Vanno riaggiunti gli interessi sul debito finanziario e le rate della rottamazione pagate, perché stanno al denominatore.

Linee di credito disponibili: gli affidamenti accordati e non utilizzati a inizio esercizio, compresi gli anticipi su crediti anticipabili.

Servizio del debito finanziario: quote capitale e interessi rimborsati nell'anno su mutui, finanziamenti e leasing. Sono esclusi gli scoperti che si rinnovano.

Rate di arretrati: le rate di rottamazione, rateizzazioni e debiti scaduti pagate o scadute nell'anno.

Esiste anche un Metodo B Semplificato - Prassi Bancaria (Storico: EBA AQR) detto classico:

DSCR = FCO ÷ (Interessi passivi + Debiti finanziari correnti)

Dove FCO = MOL ± ΔCCN − Imposte stimate

ScudoPMI calcola automaticamente entrambi i metodi (Metodo A e Metodo B CNDCEC): importa il bilancio XBRL, estrae i dati necessari e presenta il DSCR storico con dettaglio di ogni componente. Per il previsionale, basta inserire i dati di tesoreria e la piattaforma calcola in tempo reale il risultato, lo stato (sostenibile, attenzione, critico) e salva i parametri.

DSCR basso: quali sono i rischi e le soglie di allerta?

DSCR ≥ 1,1* = Sostenibile: l'azienda copre ampiamente il servizio del debito.

DSCR 1,0–1,1* = Attenzione: la copertura è al limite, monitorare.

DSCR \< 1,0* = Critico: i flussi operativi non coprono il servizio del debito.

Fonte: CNDCEC "Indici dell'allerta" ottobre 2019, D.Lgs. 14/2019 art. 3.

Che differenza c'è tra DSCR storico e previsionale?

Il DSCR storico (Metodo B) si basa sui dati contabili dell'esercizio passato. Il DSCR previsionale (Metodo A) si basa su un budget di tesoreria a 6 mesi ed è più utile per valutare la situazione attuale e prossima.

Cosa succede se il DSCR è inferiore a 1?

Un DSCR < 1 indica che l'azienda non genera abbastanza cassa operativa per coprire il servizio del debito. È uno degli indicatori di allerta previsti dalla crisi d'impresa e richiede attenzione immediata.

Che software calcola automaticamente il DSCR?

Sì. ScudoPMI importa il bilancio XBRL, calcola automaticamente il DSCR storico con il Metodo B e permette di inserire i dati previsionali per calcolare il DSCR con il Metodo A in tempo reale.

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