Come si gestiscono i gradi 18 e 19 nello stato passivo?
I gradi 18 e 19 dell'estratto di ruolo coprono i crediti dello Stato ex art. 2752 c.c.: tributi diretti al n. 18, IVA al n. 19. Scopri la differenza e come si ammettono allo stato passivo.

Che cosa coprono i gradi 18 e 19?
Sono i gradi dei crediti erariali ex art. 2752 c.c., i più frequenti negli estratti di ruolo delle imprese. La distinzione sta nei commi della norma:
- Grado 18 (n. 18 art. 2778 c.c.): crediti dello Stato per i tributi diretti del primo comma dell'art. 2752 c.c., cioè IRPEF, IRES, IRAP e imposta locale sui redditi, con le relative sanzioni.
- Grado 19 (n. 19 art. 2778 c.c.): crediti dello Stato per l'IVA del terzo comma, che ricomprende espressamente imposte, pene pecuniarie e soprattasse.
Subito dopo viene il grado 20: i tributi di comuni e province ex quarto comma, privilegiati ma subordinati a quelli dello Stato.
Come si riconoscono nell'estratto?
Dalla coppia grado e riferimento normativo: le legende dell'agente li marcano con codici come RN0077 e RN0078 per il grado 18, RN0080 per il 19. Quando nella sigla compare l'art. 2749 c.c., la quota include interessi entro la finestra legale.
Nella pratica: il codice tributo dice che credito è (IRES, IVA, IRAP), il grado dice dove si colloca in graduatoria, il rif. nom. dice con quale norma.
Come si ammettono allo stato passivo?
Come ogni credito dell'agente: estratto di ruolo sufficiente (Cass. S.U. 33408/2021), poi la verifica per voce. I punti di attenzione tipici:
- Interessi oltre la finestra dell'art. 2749 c.c.: declassati al chirografario anche se il grado stampato è 18 o 19.
- Sanzioni: al grado 19 le pene pecuniarie IVA restano privilegiate per testo di legge; sulle altre sanzioni va controllata la copertura normativa.
- Contestazioni sul merito: ammissione con riserva e passaggio al giudice tributario (Cass. 25704/2025).
Quale software gestisce i gradi erariali?
ScudoPMI riporta grado 18 e 19 nel prospetto con il riferimento normativo sciolto dalla legenda: la riclassificazione tocca solo ciò che le regole impongono, mentre capitale e sanzioni coperte restano al grado originale. Il riepilogo finale mostra quanto del passivo erariale resta privilegiato e quanto scivola al chirografario.
Perché l'IVA sta al grado 19 e non al 18?
Perché l'art. 2752 c.c. la tratta in un comma a parte: il terzo comma copre imposte, pene pecuniarie e soprattasse IVA, e il n. 19 dell'art. 2778 c.c. le assegna quel posto in graduatoria.
I tributi locali stanno al grado 18 o 19?
Né l'uno né l'altro: comuni e province vanno al grado 20, privilegio subordinato a quello dello Stato ex art. 2752, quarto comma, c.c.
I gradi erariali si possono modificare nella verifica del passivo?
Li conserva come da estratto: le variazioni riguardano solo ciò che la verifica impone, come gli interessi fuori finestra o le componenti non privilegiate.
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