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Come si leggono grado e rif. nom. nell'estratto di ruolo?

Grado e riferimento normativo sono le colonne con cui l'Agente della riscossione qualifica ogni credito dell'estratto di ruolo. Scopri come si decodificano e perché non bastano da soli in sede di verifica del passivo.

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Salvatore Della CortePubblicato il ·Aggiornato il ·5 min di lettura
Grado e riferimento nominativo nell'estratto di ruolo: lettura delle colonne

Dove si trovano grado e rif. nom. nell'estratto di ruolo?

Nella sezione di ripartizione del credito. L'estratto di ruolo chiude ogni partita con una tabella che distribuisce l'importo tra quota chirografaria e quota privilegiata, e per la parte privilegiata indica due colonne:

  • Grado: il numero d'ordine del privilegio.
  • Rif. nom.: il riferimento normativo, cioè la norma che fonda la prelazione secondo l'agente.

Sono le informazioni che il curatore usa per capire come l'Agente della riscossione ha qualificato ogni credito, prima di verificarlo.

Che cosa indica il numero di grado?

Il grado è la posizione del credito nella graduazione dei privilegi generali sui mobili dell'art. 2778 c.c. Il numero stampato nell'estratto richiama il numero dell'elenco:

  • Grado 1: contributi per l'assicurazione obbligatoria IVS (art. 2753 c.c.) e spese di giustizia.
  • Grado 7: tributi indiretti e imposte sul reddito (artt. 2758 e 2759 c.c.).
  • Grado 8: crediti dell'art. 2754 c.c., con gli accessori dei crediti previdenziali privilegiati solo al 50%.
  • Grado 13: crediti di vettore, mandatario, depositario e sequestratario (art. 2761 c.c.).
  • Gradi 18 e 19: crediti dello Stato ex art. 2752 c.c., primo e terzo comma.
  • Grado 20: tributi degli enti locali ex art. 2752, quarto comma.

Le righe senza grado sono quote chirografarie: crediti senza causa di prelazione, o parti di credito che il privilegio non copre.

Come si decodifica il rif. nom.?

Il rif. nom. è un codice interno dell'agente, nella forma RN seguita da quattro cifre. La sua traduzione sta nella legenda in fondo all'estratto: ogni codice è sciolto nella combinazione di norme applicata a quella quota, ad esempio "artt. 2754 e 2749 c.c. n. 8 art. 2778 c.c. (50%)".

Due segnali utili nella lettura:

  • La presenza dell'art. 2749 c.c. nella sigla indica che la quota comprende interessi entro il perimetro di quella norma, cioè l'anno dell'apertura della procedura e il precedente.
  • Annotazioni come "(50%)" ricordano i limiti legali della prelazione su quella voce.

Grado e rif. nom. bastano per l'ammissione al passivo?

No. La ripartizione è la qualificazione dell'agente, non la decisione del giudice delegato. In sede di verifica ogni voce va riletta con le regole del caso: aggio e oneri non sono mai privilegiati, gli interessi oltre la finestra dell'art. 2749 c.c. scendono al chirografario, i diritti camerali restano chirografari a prescindere dal grado, e la mancata prova della notifica cambia il trattamento di accessori e spese.

Il grado serve quindi come punto di partenza della verifica, non come conclusione.

Quale software legge grado e rif. nom. in automatico?

ScudoPMI decodifica la ripartizione direttamente dal PDF dell'estratto: per ogni voce cattura importo chirografario, importo privilegiato, grado e riferimento normativo, e scioglie i codici RN con la legenda del documento.

Sul dato strutturato il prospetto di ammissione applica le regole della verifica: il grado guida il controllo, ma ogni voce viene riletta per notifica, finestre temporali e limiti di legge, con il motivo scritto a fianco di ogni variazione.

Il grado stampato nell'estratto è definitivo?

No. Esprime la qualificazione dell'agente della riscossione: il giudice delegato verifica la prelazione con le regole del concorso e può ricollocare o declassare la voce.

Dove trovo il significato di un codice RN?

Nella legenda dello stesso estratto di ruolo: ogni codice RN è tradotto nella combinazione di articoli applicata, compresi i richiami all'art. 2778 c.c. e le note come "(50%)".

I riferimenti normativi dell'estratto si possono decodificare automaticamente?

Sì. Il parser legge la legenda dell'estratto e associa a ogni voce grado, riferimento normativo e descrizione estesa, che poi guidano la riclassificazione nel prospetto.

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