ScudoPMI
Home/Normativa/Commento sistematico

Commento sistematico: la norma insieme ad atti e giurisprudenza

Commento all'art. 201 CCII (Ammissione allo stato passivo)

Foto di Salvatore Della Corte
Salvatore Della Corte·Pubblicato il

Basta l'estratto di ruolo per provare i crediti erariali e previdenziali?

L'art. 201 regola la domanda di ammissione allo stato passivo. Il punto più controverso, ereditato dalla legge fallimentare, è la prova dei crediti tributari e previdenziali: basta l'estratto di ruolo?

La Cassazione n. 16127/2018 ha stabilito che l'estratto del ruolo è sufficiente per l'ammissione dei crediti tributari se il curatore non lo contesta specificamente: il documento, pur informale, fonda una presunzione di esistenza del credito.

La Cassazione n. 2732/2019 ha sistematizzato il regime probatorio per crediti previdenziali e tributari, precisando quando l'estratto di ruolo basta e quando invece serve la documentazione di supporto.

La Cassazione (ud. 2 aprile 2019) ha ammesso il credito tributario sulla base del ruolo anche senza previa notificazione della cartella esattoriale: il perfezionamento della riscossione coattiva non è condizione per l'ammissione.

La Cassazione ha infine confermato che il ruolo non autenticato è comunque utilizzabile come prova, fermi i poteri contestativi del curatore.

Quale principio si è consolidato sulla forza probatoria del ruolo?

Il principio è ormai consolidato: per i crediti erariali e previdenziali l'estratto di ruolo costituisce prova privilegiata dell'an e del quantum, salvo contestazione specifica del curatore. La regola alleggerisce la verifica dei passivi e premia la tempestività delle domande.

Disclaimer: Informazioni legali

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato occasionalmente senza rispettare alcuna cadenza predefinita.

I contenuti pubblicati hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo. Non costituiscono in alcun modo consulenza fiscale, tributaria, legale, gestionale, finanziaria o professionale personalizzata.

Prima di assumere decisioni di rilevanza fiscale, patrimoniale, gestionale o legale, l'utente è invitato a rivolgersi a uno studio professionale qualificato (commercialista, revisore, avvocato o altro professionista abilitato) che, conoscendo la situazione specifica, possa fornire una consulenza adeguata.

Il titolare del sito non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali decisioni, azioni o omissioni intraprese dagli utenti sulla base delle informazioni presenti.