Piano di risanamento: le 8 aree della lista di controllo (decreto 2026)
Il piano di risanamento per la composizione negoziata deve coprire 8 aree tematiche. Scopri quali sono e come verificarle.
Cosa è il piano di risanamento?
Il piano di risanamento è il documento che l'imprenditore presenta all'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) per dimostrare che la crisi è superabile attraverso un percorso strutturato di interventi. Deve essere redatto secondo la lista di controllo particolareggiata prevista dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (aprile 2026).
Il piano di risanamento non è solo un documento formale: è lo strumento attraverso cui l'imprenditore convince i creditori che l'azienda è risanabile e che vale la pena sostenere il processo di composizione negoziata.
Quali sono le 8 aree del piano di risanamento?
1. Requisiti organizzativi
Verifica che l'azienda disponga di un organo di direzione efficace, con ruoli e responsabilità chiare. Deve essere dimostrata la capacità gestionale di attuare il piano.
2. Contabilità aggiornata
L'azienda deve avere registrazioni contabili complete, tempestive e verificabili. La contabilità deve consentire di monitorare l'andamento del piano.
3. Cause della crisi
Analisi dettagliata delle cause che hanno determinato lo stato di crisi. Deve distinguere tra cause interne (gestionali, strategiche) ed esterne (di mercato, normative).
4. Strategie di intervento
Azioni correttive e strategiche concrete per il superamento della crisi. Devono essere quantificate in termini di impatto su ricavi, costi e liquidità.
5. Proiezioni finanziarie
Previsioni di cassa e redditività a supporto del piano. Devono coprire almeno il periodo necessario al risanamento e includere DSCR prospettico e PFN/EBITDA.
6. Risanamento del debito
Proposte concrete per il ristrutturamento degli debiti: rateizzazioni, allungamenti, conversioni in capitale. Deve essere dimostrata la sostenibilità del nuovo piano di rimborso.
7. Valore di liquidazione del patrimonio
Stima del valore di realizzo del patrimonio aziendale in caso di liquidazione. Serve a dimostrare ai creditori che la continuazione dell'attività è più conveniente della liquidazione.
8. Gruppi di imprese
Se l'azienda fa parte di un gruppo, analisi delle implicazioni sul piano di risanamento. Deve essere valutato il trasferimento di risorse, garanzie e responsabilità tra le società del gruppo.
Come verificare le 8 aree?
Ogni area deve essere valutata come soddisfatta, parzialmente soddisfatta o insoddisfatta. L'OCC non ammette la composizione negoziata se aree essenziali (come cause della crisi e strategie di intervento) sono insoddisfatte.
ScudoPMI supporta la verifica delle 8 aree con una check-list interattiva:
- Per ogni area, il commercialista può indicare lo stato (soddisfatto / parziale / insoddisfatto)
- Aggiungere note e documentazione
- Visualizzare un riepilogo visivo con semafori
- Collegare i dati finanziari (DSCR, PFN/EBITDA) alle aree pertinenti
Chi redige il piano di risanamento?
Generalmente il commercialista o il consulente dell'imprenditore, con il supporto dell'organo amministrativo. Deve essere realistico e basato su dati verificabili.
Quanto deve durare il piano di risanamento?
Non c'è una durata prefissata, ma generalmente copre 3-5 anni. Deve essere sufficiente a ripagare i creditori e a ripristinare la situazione patrimoniale.
Che software supporta la redazione del piano di risanamento?
Sì, ScudoPMI fornisce una check-list interattiva delle 8 aree con stati, note e riepilogo visivo. Collega anche i dati finanziari calcolati automaticamente (DSCR, PFN/EBITDA) alle aree pertinenti.
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